Piglio

Entomologia


Brevi cenni di entomologia è necessario per un pescatore a mosca possedere un minimo di nozioni entomologiche che gli consentanodi realizzare al meglio le sue imitazioni, di riconoscere gli insetti presenti nell’ambiente di pesca e poterquindi scegliere, nelle diverse situazioni, l’artificiale da utilizzare.L’entomologia è il ramo della zoologia che studia gli insetti, noi pescatori, in verità ne prendiamo inconsiderazione solo una piccola parte ossia quella che riguarda gli insetti di cui si cibano le nostre prede. Perclassificare in termini essenziali gli ordini di insetti che riguardano la pesca con la mosca possiamo separarliin due gruppi: quello degli insetti acquatici e quello degli insetti terrestri. Al primo gruppo appartengono iseguenti ordini: efemerotteri, tricotteri, plecotteri, ditteri (di particolare interesse per noi) i chironomidi edodonati (libellule). Il secondo gruppo (che il mondo anglosassone definisce genericamente terrestrial)comprende, invece, ogni genere di insetto che possa accidentalmente finire in acqua, arricchendo cosi ladieta di trote e temoli. Ecco allora che "animaletti " assolutamente comuni come formiche, vespe,cavallette, grilli, ragni e bruchi, diventano interessanti per il pescatore a mosca.Di questa seconda categoria di insetti non è tanto importante conoscere il ciclo vitale, tipicamente legatoalla terra, quanto il periodo durante il quale rientrano nell’alimentazione dei pinnuti. Per poterli imitarecorrettamente è sufficiente una attenta osservazione delle loro forme e dimensioni, del lorocomportamento in acqua (se galleggiano o tendono ad affondare, se si dimenano o rimangono fermi) equindi utilizzare la loro imitazione al meglio.Nel primo gruppo, ogni ordine si suddivide in famiglie, generi e specie. Per semplificare, nomineremosolamente le famiglie e le specie più rilevanti per le battute di pesca. Chi volesse approfondire la materiapuò naturalmente consultare testi più specifici.

Effimere 

Va sottolineato anzituto che, tutti gli ordini che appartengono al primo gruppo, si caraterizzano per un ciclovitale che prevede un lungo periodo di vita acquatica e uno molto breve di vita aerea, quasi interamentededicato alla riproduzione. Gli stadi evolutivi che portano al definitivo aspetto adulto (insetto alato) di unaeffimera sono quattro: larva, ninfa, subimago (stadio che caratterizza solo le effimere) e immago. Proviamoa trattare i passaggi di queste metamorfosi: l’uovo rilasciato in acqua dall’insetto adulto, dopo un periodo(che varia a seconda delle famiglie) schiude e da esso nasce una piccola neanide ossia una ninfa immatura.Le neanidi e, conseguentemente, le ninfe di effimera, in base alla conformazione, al comportamento eall’habitat, si distinguono in striscianti, scavatrici, piatte e nuotatrici. Neanidi e ninfe si differenziano nonsolo per la taglia, ma anche per alcuni particolari (come la comparsa delle sacche alari sul dorso della ninfa)che rivestono grande importanza dal punto imitativo, sopratutto se ci si occupa di esemplari di media egrossa taglia.Generalmente le ninfe acquatiche sono dotate di pelurie piumose lungo il corpo o il torace, chiamatetracheobranchie, atte alla respirazione. La ninfa comincia a maturare, andando verso la trasformazione ininsetto adulto. Quest’ultima avviene secondo modalità del tutto variabili a seconda della specie e, poichè sitratta di un processo di particolare rilevanza per noi pescatori, sarà bene soffermarsi per delinearne, agrandi linee, almeno le principali. La ninfa matura (caratterizzata da sacche alari molto scure) si porta versola superfice dell’acqua, rompe la pellicola superficiale, lacera la cuticola dell’involucro ninfale sopra la testa(fra le sacche alari) ed emerge all’aria in insetto alato. Il nuoto verso la superfice può essere più o menorapido ed energico e, in alcuni casi, prevede numerose pause durante le quali l’insetto rimane immobile, laninfa ancoratasi a qualche struttura subacquea, si schiude sul fondo per raggiungere poi la superficie.Questa fase, in qualunque modo avvenga è molto interessante per noi pescatori e in gergo alieutico, dà una enominazione specifica all’insetto che sta compiendo questo processo: emergente l’insetto uscitodall’involucro ninfale (spoglia ninfale o esuvia), sbatte le ali in modo da farle asciugare ed aprire bene.Questo stadio, denominato di subimago o subimmagine (dun), vede l’insetto ancora ricoperto da unaleggerissima pellicola, con le ali piuttosto opache. E’ di breve durata poichè la subimago raggiunta lavegetazione riparia, rapidamente si trasforma in immago o immagine (spinner). Libera del suo ultimorivestimento, l’effimera assume il suo aspetto finale, il corpo diventa più sottile e traslucido, le ali sirinforzano a livello di nervature e divengono trasparenti e iridescenti. Tutte le colorazioni dell’insettodiventano più vive.Una ulteriore fase della vita dell’insetto, importante per i pescatori con la mosca, è il momento che segue ladeposizione delle uova, ossia quando gli spinner (sia femmine compiuta l’ovodeposizione che maschistremati dall’atto riproduttivo) cadono in acqua, solitamente ad ali aperte. L’insetto è genericamentechiamato spent, denominatazione che resta valida per tricotteri, plecotteri, e chironomidi. Va sottolineatoche con spent non si indica uno stadio quanto una "postura" dell’insetto morto o morbido. Sono circa 800le specie di effimere classificate, ovviamente ci limiteremo a citare le più rilevanti per il costruttore. Vaconsiderato che l’ordine si suddivide in famiglie (ephemeroidea, baetoidea e heptagenioidea) le quali a lorovolta, si diramano in generi (ephemeridae, baetidi, caenidi, ephemerellidi, ecdionuridi, polimitarcidi,oligonuridie leptophlebidi) e poi per finire in gruppi.Possiamo elencare alcuni gruppi tra i più importanti: ephemera danica e ephemera vulgata. Ambedue sicaratterizzano per le dimensioni notevoli, hanno grandi ali gialle macchiettate ricche di nervature e corpivoluminosi giallo-crema, più scuri nel dorso, che arrivano a misurare anche 30 mm. Prediligono fiumi confondale ghiaioso, sabbioso o fangoso, sia di pianura che mediamente montani. Il loro sfarfallamentoavviene in maggio/giugno, il che dà origine al nome comune di mosche di maggio. E’ impossibile non citarepoi ecdyonurus venosus ed ecdyonurus torrentis, anche questi insetti di taglia notevole che schiudono tramaggio e settembre, in corsi puliti con corrente sostenuta, specialmente al tramonto e con giornate nonassolate. Le loro ninfe sono piatte, adatte rimanere aggrappate ai sassi del fondo a dispetto delleturbolenze.Così come va ricordata, essendo presente in tutta italia, la rhitrogena semicolorata (marrch brown) cheschiude fra metà aprile e fine settembre. Ha un corpo di circa 8-12 mm grigio-olivastro e predilige fiumipuliti con corrente moderata, sia di collina che di media montagna.Importante per i pescatori è poi ephemerella ignita. Popola sia torrenti di montagna che corsi più lenti delpiano. Schiude fra maggio e settembre ed è di dimensioni minute, con corpi di 6-9 mm di colorazione chevaria dal marrone al giallo oliva.Rilevante poi il genere baetis del quale possiamo citare baetis scambus, baetis muticus, baetis vernus, baetisniger, baetis fuscatus. A seconda della specie, schiude tra marzo e ottobre e presenta corpi con colorazioniche spaziano fra l’oliva chiaro, il marrone rossiccio, il grigio scuro per giungere, addirittura, ad alcuni spinnerbiancastri-trasparenti. Le dimensioni variano fra i 5e i 12 mm e la nostra penisola ne è ben popolata. Delgenere baetis è da menzionare, inoltre, baetis rhodani che, caso unico fra le effimere, schiude tutto l’anno esi incontra su numerosi tipi di acque diverse, ad eccezione di quelle stagnanti. Come altre effimere ha piùgenerazioni di schiusa nel corso dell’anno (gli esemplari primaverili sono di taglia maggiore, ossia9-10 mm,mentre quelli estivi-invernali hanno una lunghezza fra i 5 e 7 mm circa) la dun è grigio oliva con ali grigiomedio opaco.Altre effimere che si possono incontrare sono: caenis macrura e caenis horaria che si caratterizano per laposizione delle ali (orizzontali anziché verticali, per la taglia estremamente ridotta (4-6 mm) e l’addomebiancastro. Sono diffuse in fiumi o torrenti non impetuosi o in lago. Sfarfallano in genere all’imbrunire onelle ore notturne da giugno a settembre.

La vita delle Effimere

Tricotteri

Tricotteri i passaggi evolutivi dei tricotteri (sedge o caddis) che ci interessano sono tre e sono differenti rispetto aquelli per le effimere. Abbiamo qui infatti tre fasi: larva, pupa e imago. Ad eccezione del genere rhyacophila,i cui esemplari vivono liberi, allo stadio di larva le sedge emettono delle secrezioni e si costruiscono attornoal corpo una vera e propia casetta cilindrica, formata da piccoli sassi e detriti vegetali (da cui il nomecomune di porta sassi o portalegna) con la quale si spostano sul fondo. Si chiudono poi all’interno di questoastuccio che rimane attaccato ai sassi del fondale, per compiere la trasformazione in pupa le pupe maturerompono l’involucro e nuotano verso la superficie dove compiono l’ultima mutazione: da pupa emergentead insetto adulto, alcune volte invece schiudono sul fondo: l’imago sale in superfice, la perfora e si alza involo. La maggior parte delle schiuse di tricotteri avviene all’imbrunire.Infine le spent di sedge, che interessano il pescatore con la mosca. Dal punto di vista alieutico nei tricotteriè molto rilevante lo stadio di larva (quelle con astuccio vengono distinte in suberuciformi ed eruciformi,mentre quelle libere vengono definite campodeiformi) fra le specie più comuni ricordiamo: hudropsychemodesta (o dissimulata) e hydropsyche pellucidula, attive su tutto il nostro territorio da maggio ad ottobre.Presentano misure variabili, ad ali chiuse, dai10 ai 14 mm e sono di colore nocciola. Massiccia anche lapopolazione di rhyacophila dorsalis che, rispetto alle precedenti, ha una colorazione più chiara e dimensionileggermente più grandi. Schiude da aprile a settembre. La phryganea varia la sua taglia fra i 18 e i 22 mm epresenta sfumature nocciola grigiastre, sfarfalla da giugno ad ottobre.In italia sono comuni inoltre molte specie della famiglia limnephilidae che, in genere, schiudono fra laprimavera e il tardo autunno. Di dimensioni che vanno dai 12 ai 30 mm. prediligono acque tranquille. Gliastucci delle larve sono prevalentemente costruiti con ramoscelli e materiale vegetale assemblato conpiccoli sassi o conchiglie. Le colorazioni differiscono parecchio a seconda della specie.

La vita Tricotteri

Plecotteri 

Plecotteri Sono due gli stadi evolutivi della vita di un plecottero (stonefly ossia mosca della pietra) che interessano alpescatore: ninfa e imago. Le ninfe di plecottero sono caratterizzate da due cerchi e zampe molto robuste,dotate di artigli che consentono loro di restare attaccate alle pietre. Strutturalmente sono possenti: lezampe sono grosse e le cuticole sono piuttosto dure e ai fini della pesca assumono, in alcuni ambienti, unruolo determinante. Le ninfe di plecottero schiudono risalendo dal fondo all'aria aperta, sui sassi o fra lavegetazione riparia: si trasformano direttamente in imago (insetto adulto alato). La vita aerea dei plecotteriha una durata che varia fra le due e le quattro settimane. Tra le specie principali ricordiamo: perla marginatae perla grandis, ambedue di grande taglia ad ali chiuse (dai 23 ai 38 mm), di colorazione giallastra (dall'ocraall’oliva), presenti da maggio ad agosto. Importante per la pesca anche isoperla grammatica la quale hadimensioni più contenute rispetto alle precedenti (9/16mm), colore giallastro e schiude a partire dalla tardaprimavera fino a metà estate. La piccola leuctra fusca (circa 8/12mm) di colore grigio ferro, vola invece dallatarda estate fino a dicembre .

La vita dei Plecotteri

Chironomidi 

Chironomidi come detto, somigliano molto alle zanzare, pur essendo dotati di apparati atti a pungere. I maschi presentano poi antenne frangianti. ricche di peluria e piccole ali più corte del corpo che, in fase di riposo, sono posizionate di lato, parallele al corpo stesso. Le schiuse degli insetti e di conseguenza l'attività dei pesci sono correlate a vari fattori quali la stagione, la temperatura dell’aria e dell’acqua, la pressione atmosferica. Nei mesi primaverili saranno più frequenti nelle ore centrali del giorno, mentre in quelli estivi si concentreranno al mattino presto e all'imbrunire. Ma nulla è così matematico, in estate, ad esempio un brusco abbassamento di pressione causato da una perturbazione improvvisa, può dare inizio ad una schiusa, mentre un abbassamento di temperatura, magari verso sera, può provocare una caduta di spinner che diventano quindi spent sorpresi durante i voli nuziali per l'accoppiamento. Normalmente il maggior numero di spent in acqua è riscontrabile alla sera o al mattino presto.Vi basteranno queste poche righe per farvi capire il perché sia importante conoscere un pò l'entomologia e la vita degli ecosistemi nei quali peschiamo: facilita le catture e ci rende pescatori più completi. Un ultimo consiglio: durante le grosse schiuse d'insetti, fermatevi ed osservate quanto sta accadendo, senza trascurare il comportamento dei pesci, è uno spettacolo bellissimo che la natura ci offre, dal quale inoltre si può apprendere molto.